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interviste

2 GIUGNO 1946: LE DONNE ALLE URNE

 

INTERVISTATA: Isabella Garolini; 75 anni; pensionata; ex dipendente amministrativa; Torino.

  1. Nel 10 giugno del1940 avevo 14 anni. Ricordo che la guerra � molto brutta e che � molto triste vedere i ragazzi che partono per il fronte.
  2. Iniziarono i bombardamenti e all�inizio mi rifugiavo con i miei sette fratelli e i miei genitori nella cantina o nei rifugi. Pi� tardi, dal novembre del 1942 al 1945, inizi� lo sfollamento. Io sfollai a Villarbasse, vicino a Rivoli. Due miei fratelli partirono per il fronte ed entrambi tornarono a casa a guerra conclusa e sono tuttora viventi. Uno dei miei fratelli ha fatto 7 anni di servizio militare, tra "ferma" e guerra; inoltre risal� l�Italia con gli americani. Essendo sfollati in campagna, la mia famiglia io ed riuscimmo ad avere viveri dai contadini.

  3. Alla fine della guerra provai gioia e sollievo, ma avevo molta paura nei giorni dell�insurrezione perch� c�erano rappresaglie contro i civili. Un giorno infatti un gruppo di giovani partigiani era a Collegno su corso Francia, dove si trovava una casa del fascio.
  4. Una guarnigione di tedeschi intanto si stava ritirando: un partigiano spar� ai tedeschi che si fermarono, tornarono indietro e presero e giustiziarono tutti i maschi della zona. Dopo la fine della dittatura c�era tanta voglia di ballare, di lavorare, di stare insieme.

  5. Ricordo che pensai che per le donne fosse una conquista importante. Non ero particolarmente preparata politicamente, avevo letto i giornali e ne avevo parlato sul lavoro.
  6. Votai per la repubblica; aggiungo inoltre che � meglio una cattiva repubblica che una buona monarchia.
  7. A mio parere di grande importanza � stato il voto segreto in quanto cos� facendo ognuno pot� esprimere liberamente il proprio pensiero. Ero convinta di ci� che mi apprestavo a votare e senza temere di sbagliare, non chiesi consiglio ad alcuno.
  8. Non ricordo bene perch� non si parlava quasi di politica in famiglia. Ho accolto positivamente il risultato del voto.
  9.  

  10. Penso che la donna attuale non abbia un pieno riconoscimento, per esempio nel governo ci sono poche donne. Non ritengo che le donne siano equamente rappresentate nel Parlamento e nel Governo. Un esempio di discriminazione � quello di cui gli uomini hanno usufruito (parlo soprattutto dell�epoca in cui lavoravo io) sempre di impieghi migliori e di stipendi pi� alti.

 

A cura di Gabriele Coppotelli

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